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Tío Tom
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Il Festival Timbalaye dedica la sua seconda edizione ad Arsenio Gonzalo, più conosciuto come Tio Tom (1919-1991), poeta, musicista, cantante e compositore cubano.
Il Tío Tom può essere definito come un cantastorie della Cultura Cubana, la sua grande modestia e la sua semplicità hanno lasciato impronte incancellabili che vogliamo ricordare attraverso alcune attività- tributo inserite nel programma dell’evento.
Questo grande artista ha saputo difendere attraverso la rumba l’autenticità e la genuinità del popolo cubano radicandosi oggi più che mai nell’identità popolare dell’isola.
Gonzalo Asencio Hernández è nato il 5 Aprile 1919 a San Rafael y Hospital, quartiere di Cayo Hueso.
Frequentò la scuola pubblica numero 65, tra Marqués de la Torre e Calzada Diez de Octubre, fino alla terza elementare; più tardi seguì le classi serali in quella stessa scuola. La vita si fece dura e lavorò successivamente come lustrascarpe, venditore di giornali, muratore e bracciante.
Gonzalo iniziò come autore quando aveva appena 15 anni.
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Conosceva rumbe del "tempo di Spagna" e conobbe i rumberi più noti di quel periodo: Roncona, Mario Alan, Alberto Noa, Carburo, El Guinero, El Checa e altri. Fece della Rumba il suo mezzo espressivo.
In quel periodo, quando le giornate erano brutte e il lavoro difficile da trovare, il Tío Tom visse di rumba in rumba, poichè, oltre al divertimento, nelle feste c'era da guadagnare un po' di pesos.
La sua voce, i suoi passi, i suoi colpi sulla pelle del tamburo percorsero in lungo e in largo i caseggiati di El Palomar, La Siguanea, El Africa e altri di Belén, Atarés, Jesùs María, Los Sitios, Pueblo Nuevo, oltre ai quartieri rumberos dell'Avana metropolitana.
Il Tío Tom cantava la Rivoluzione, la Patria, l'amore e la vita.
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