Scuola di Folklore e Balli Popolari Cubani Aché Presentazione del Progetto Timbalaye









Scuola di Folklore e Balli Popolari Cubani Aché



ACHÉ è una parola del dialetto Yoruba che arriva a Cuba con gli schiavi deportati dall’Africa. Significa grazia, dono, sorte, forza vitale ed energia suprema. È autorevolezza e padronanza che la persona possiede per realizzare un obiettivo, contando sulla sua capacità e sulla sua creatività per apportare trasformazioni; come una forza potentissima che non ha eguali. Aché è la trasmissione spirituale dell’umanità; è coscienza e credenza nella vita umana.


Obiettivo




Come nasce la Scuola Aché

Aché nasce dal “Proyecto Folklor Contemporaneo”, sostenuto dalla Asociación Nacional Hermanos Saíz (AHS) di Cuba e ideato dal coreografo Ulises Mora che, ispirato dalla sintesi tra Folklore tradizionale e Danza Contemporanea, crea una nuova forma di espressione artistica, un nuovo stile di movimento, costituito da elementi caratteristici del folklore cubano integrati con la coreutica, il teatro e altre manifestazioni artistiche.

Questo progetto fu presentato a Cuba nel 1989 e approvato dal Departamento de las Artes Escénicas del Ministerio de Cultura di Cuba. Da allora, attraverso la realizzazione di numerose iniziative, il “Proyecto Folklor Contemporaneo” ha contribuito alla diffusione delle tradizioni folcloristiche più rappresentative del popolo cubano, evidenziando la ricchezza e il talento delle giovani generazioni, con le loro esperienze, contraddizioni, sogni e aspirazioni.

Per creare una forma d’arte diversa e originale in cui elementi di teatro e di danza siano coesi e per raggiungere una preparazione coreutica completa, è necessario che gli allievi abbiano una base tecnica preparatoria su cui il maestro Ulises Mora giustamente insiste. Questa tecnica si compone di una serie di esercizi che combinano ritmo e movimento insieme ad una base creativa originale capace di aumentare le abilità dei ballerini.

Altro aspetto fondamentale di questo progetto è l’opera di ricerca e studio teorico a cui la Tesi di Irma Castillo, realizzata con il maestro Antonio Arcaño, sul Danzón de Nuevo Ritmo, ha dato un importante contributo, proponendo un nuovo metodo di insegnamento dei Balli Popolari Cubani in ambito nazionale ed internazionale; esso dimostra l’assoluta necessità di combinare il fondamento teorico, il ritmo, il movimento e l’interpretazione per acquisire l’apprendimento corretto dei differenti balli senza allontanarsi dalla realtà storica e attuale della cultura cubana.

La combinazione della tecnica propedeutica e l’applicazione metodologico-didattica su una base creativa ha contribuito da una parte a conservare le danze tradizionali cubane e dall’altra alla possibilità di avvicinare alla cultura cubana il pubblico straniero, che può imparare a ballare con leggerezza e spontaneità arrivando ad interiorizzare il sentimento espresso dal popolo cubano nella danza.

Tutta l’esperienza artistica di Irma e Ulises si fonda sul “Proyecto Foklor Contemporaneo” premiato al Festival Nacional de Coreografia svoltosi a Bayamo, Cuba nel 1989, patrocinato dal Consejo del las Artes Escénicas del Ministerio de Cultura di Cuba. Da allora il lavoro è stato intenso e caratterizzato dalla partecipazione a diverse attività culturali a Cuba, in America Latina e in Europa.

Nel 1996 Irma Castillo e Ulises Mora creano una filiale della AHS in Italia con sede a Roma che costituisce la Prima Scuola di Folklore e Balli Popolari Cubani: ACHÉ. Inaugurata l’8 novembre del 1999 da Fernando Rojas, in quel momento Presidente della Asociación Nacional Hermanos Saíz, Mario Rodriguez, Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Alfonso Gonzáles , Consigliere Politico e Culturale, Daniele Lorenzi del comitato Nazionale dell’Associazione Arci Nova e fra le altre personalità Marco Papacci, Presidente della Associazione di Amicizia Italia-Cuba (circolo di Roma).


Attività

Il folklore e la cultura tradizionali hanno creato forti legami d’amicizia fra i popoli e un vivo interesse a conoscere nuove espressioni culturali attraverso lo scambio di idee, la collaborazione e l’indagine profonda di un panorama storico-artistico ampio che abbraccia, oltre alla danza e alla musica, anche la pittura, il cinema, il teatro, la letteratura,ecc., permettendo così una visione generale e completa riguardo l’identità di un popolo.

Partendo dall’identificazione del popolo italiano con i balli e la musica cubana nasce la necessità di capire come Cuba abbia saputo creare, conservare e sviluppare i suoi valori artistici che costituiscono un patrimonio culturale apprezzato universalmente. Dall’incontro tra la realtà italiana e quella cubana nasce dunque un confronto che mira a ricercare analogie e differenze tra due identità culturali ugualmente ricche con l’obiettivo di giungere ad una conoscenza autentica attraverso un dialogo proficuo e un’indagine profonda delle radici storico-artistiche.

Da ciò si arriva alla conoscenza della Cultura Popolare Cubana, attraverso i suoi balli più rappresentativi, e all’apprendimento corretto del ritmo e della coordinazione, che costituiscono il fondamento per la loro giusta interpretazione.














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