Leyda Oquendo Barrios
Laureata in storia, etnologia e specializzata in antropologia, Leyda Oquendo Barrios è antropologa e giornalista, professoressa e ricercatrice dell’Università di Pedagogia dell'Avana, di Pinar del Río e dell’Accademia delle Scienze di Cuba; afroamericanista, consulente della Casa d e África e della Casa Simon Bolívar dell’Ufficio Storico dell’Avana; membro dell’Associazione Cubana delle Nazioni Unite e membro della Commissione dell’Unione giornalisti di Cuba; è consulente di numerose Associazioni e progetti culturali a Cuba e in Italia, tra cui ricordiamo l’Associazione Aché di Roma.
È collaboratrice di prestigiosi istituti che promuovono lo sviluppo artistico e culturale di Cuba, come l’Istituto d’Arte e di Industria Cinematografica di Cuba, e lo studio della cultura afroamericana, come l’Istituto Afroamericano Terza Radice e l’Istituto Afroamerica del Venezuela; è Presidente della Commissione Scientifica del Festival Wemilere di Guanabacoa e dell’Evento Scientifico “Conosca el Caribe” dell’Associazione Caribeña; è Visiting Professor a Santo Domingo, in Brasile, Angola, Venezuela, Messico e Italia.
Ha scritto numerosi articoli e libri sullo schiavismo, sul tribalismo africano, sull’identità afrocubana e sulla Santería tra cui ricordiamo El Campesinado Cubano (1978), Cimarronaje y Antiracismo (1986), Las Rebeliones de los Esclavos en Cuba (1791/1830) (1988), El Fenómeno tribal (1991), Afroamérica (1999), Antonio Maceo Grajales (1999), Antonio Maceo El Hombre Patrio (2000).
È una delle più importanti etnologhe cubane e da circa quarant’anni indaga sul sincretismo magico religioso e sulle espressioni musicali afrocubane.
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